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mercoledì , 23 agosto 2017
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Cartellate Lucane

Ancora oggi,a Natale, dopo la Messa di Mezzanotte, è usanza in Basilicata vedere per le vie la gente manifestare l’allegria e la fede dell’animo, dando e ricevendo felicitazioni ed auguri. Intanto tra pensieri di chiesa e di auguri si preparava il pranzo di rito, torcendo il collo a grossi capponi, a galline vecchie ed in mancanza di polli si suppliva con carne di maiale e con conigli.

Oggi si presenta così il Natale dei lucani: tradizioni, profumi, colori, festa, corsa ai regali e tanta buona cucina. L’unica festa religiosa che, per eccellenza, riesce a mantenere sempre vivi riti e modi di fare che si trasmettono di padre in figlio.
Anno dopo anno i gesti sono sempre gli stessi, anche se il rito che si ripete con più forza è quello della cucina. In questa giornata si riscopre il piacere di una tavola imbandita e di riassaporare i gusti di una volta e che appartengono alla propria tradizione culinaria .

cartellate-di-natale

Non mancano però commemorazioni di altro genere, come per esempio a Matera, dove anche la natura offre il suo contributo natalizio: la scenografia non delude neppure i più esigenti perchè i Sassi diventano la location ideale per  ricreare lo splendore di un presepe naturale, scavato nel tufo.

Tornando, però, a parlare di ricette lucane natalizie, non possiamo non citare le cartellate, un dolce natalizio tipico della tradizione Lucana. Si mangiano ricoperti di miele, vincotto (condimento proveniente dalla cottura del mosto) o zucchero a velo.

Ecco come si preparano le cartellate lucane

Cartellate (canestrelle) Lucane

Cartellate (canestrelle) Lucane

Ingredienti

1 kg di farina “00″;

4 uova;

100 gr di olio extravergine d’oliva (per l’impasto);

100 gr di zucchero;

un pizzico di sale;

vino bianco secco q.b.;

olio di semi per la frittura (che io ho sostituito con olio evo);

Istruzioni

    Dopo aver recuperato tutti gli ingredienti mettiamoci all’opera.

    Su una spianatoia creare una montagna di farina 00 setacciata con un foro al centro.

    Dopo aver sbattuto le uova, uniamole alla farina, insieme agli altri ingredienti, l’olio extravergine, lo zucchero e un pizzico di sale.

    In una ciotola versare del vino bianco secco che aiuterà nell'impasto.

    A questo punto iniziare a mescolare gli ingredienti e a lavorare l’impasto; di tanto in tanto aggiungere un po’ di vino bianco per consentire agli ingredienti di amalgamarsi.

    Così facendo si otterrà un impasto abbastanza consistente ma liscio e vellutato, pronto per essere trasformato in sfoglie.

    In questa operazione occorre molta pazienza per stendere l’impasto con il mattarello ma chi dispone della classica macchina a manovella, può senz'altro adottare questa soluzione, guadagnandone in tempo ed ottenendo gli stessi risultati.

    Una volta pronte le sfoglie, con una rotellina seghettata tagliare delle strisce larghe più o meno 2 cm, piegarle in due e unire i loro bordi con la punta delle dita a distanza di 1/1.5 cm.

    A questo punto arrotolare le strisce su se stesse creando delle splendide rose, disporle su un vassoio con carta da forno per non farle attaccare e lasciarle riposare ed asciugare per circa 6 ore.

    Arriva il momento della frittura: alcune utilizzano l’olio di semi ma riteniamo che l'olio extravergine di oliva sia assolutamente da preferire, quindi versarlo in una padella molto alta e, non appena raggiunta la giusta temperatura, immergervi le cartellate una a una.

    Non appena raggiungono la giusta doratura disporle in un altro vassoio con carta assorbente.

    Ora le cartellate son pronte, bisogna solo decidere cosa ci vogliamo mettere sopra.

    Nella vicina Puglia prediligono spesso il vin cotto ma, in terra lucana si preferisce del miele o, ancor meglio, lo zucchero a velo.

    Ricordate che il miele non va riscaldato perchè a 45°C perde tutte le sue proprietà nutritive! Allora ci vuole un miele morbido, che non abbia ancora subito alcun processo di cristallizzazione, in modo tale da versarlo direttamente sulle Cartellate.

    Scegliete il miele di sulla perché è ancora liquido, dato che ha una cristallizzazione molto lenta. Nel vassoio, qundi, da un lato mettere il miele e dall’altro setacciare un po’ di zucchero a velo: così si accontentano tutti!

    Volendo, sulle cartellate con il miele. si può cospargere anche della codetta colorata per dare un tocco di colore al piatto.

    BUONE FESTE !!!

About Maria

Maria
Mi chiamo Maria Galante e sono un'appassionata di cucina, ma ancor di più una innamorata di questa regione..."La Basilicata", che cerco di raccontare attraverso le tradizioni culinarie, la sua storia culturale e la sua gente, calda ed ospitale. Non sono Lucana di nascita ma questa terra ed il suo popolo mi hanno conquistato sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati ! Un grazie a quanti, passando da questo blog, vorranno lasciare un saluto !

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