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sabato , 18 novembre 2017
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Crapiata di Matera

La Crapiata, in dialetto “crapiet”  è una zuppa di legumi, cereali e patate tipica della Basilicata e della sua tradizione contadina.

Questa gustosissima zuppa viene preparata in grandissima quantità  ogni anno il primo giorno di agosto nel quartiere materano La Martella, a ridosso  dei campi coltivati  e viene servita ad abitanti, curiosi e turisti in una sagra che trae origine da antichissimi riti pagani, quando, proprio agli inizi di agosto si festeggiava la fine del raccolto.

Poichè gli ingredienti sono molti, consiglio di comprarli al mercato o in negozi che vendono granaglie sfuse, in quanto occorrono 100 grammi di ogni ingrediente per una Crapiata da 10 persone e le confezioni di cereali e legumi solitamente contengono quantità maggiori che potrebbero deteriorarsi se non consumate entro pochi mesi.

 matera

Ingredienti per 8/10 persone:

100 grammi di farro; 100 grammi di grano; 100 grammi di ceci; 100 grammi di piselli secchi; 100 grammi di cicerchie; 100 grammi di fagioli; 100 grammi di lenticchie; 100 grammi di fave seccate con la buccia; 600 grammi di patatine novelle; 3 cipolle; 5 coste di sedano; 10 pomodorini tondi e piccoli; 4 carote; 6 spicchi d’aglio; olio extravergine di oliva qb; sale qb; peperoncino o pepe ( facoltativi) qb.

Il giorno che precede la preparazione della Crapiata di Matera si devono mettere a bagno in acqua fredda tutte le granaglie per non meno  di 24 ore.

Pulite con uno spazzolino le patatine novelle per eliminare eventuali residui di terra, lavatele, scolatele e non levate loro la buccia.

Scolate le granaglie e sciacquatele sotto un getto di acqua fredda e poi mettetele in una pentola capiente assieme alle patate novelle; aggiungete l’acqua  che deve superare di tre dita circa il livello  degli ingredienti e fate cuocere il tutto a fuoco molto lento, aggiungendo acqua calda se necessario e mescolando di tanto in tanto.

Pulite, sbucciate, lavate le carote e fatele a pezzi; sbucciate le cipolle e dividete ciascuna in 4 o 6 pezzi( dipende dalla grossezza); mondate il sedano, levate i filamenti , lavatelo e dividete le coste in 3 o 4  tronchetti, sbucciate l’aglio e lavate i pomodorini e , dopo  che la Crapiata ha cotto per 3/4 d’ora, aggiungete tutti questi ingredienti alla pentola.

Cuocete ancora il tutto per altri 3/4 -1 ora, mescolando ogni tanto e  aggiungendo ancora  acqua calda se vi accorgete che la zuppa si asciuga troppo.

Una volta che la cottura è terminata, servite la capriata calda  nelle singole scodelle con l’aggiunta di un filo d’olio sulla superficie.

In Basilicata viene aggiunta alla fine anche la martella, che è una spezia fresca tipica della regione, il cui gusto ricorda un pò quello della mentuccia, ma dal sapore meno marcato.

La Crapiata di Matera è ottima anche fredda, specie durante la stagione estiva.

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