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mercoledì , 15 agosto 2018
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Fusilli al sugo con rafano e mollica

La magia della lucania si vive anche attraverso l’incontro con la natura: spazi, luoghi, profumi, immagini, suoni, silenzi.

Dove la storia e il tempo sembrano essersi fermati, grazie alle loro, ancora vive, usanze e tipicità. La tradizione si sente nell’aria, si legge sui muri, si vede nella gente, si gusta a tavola.

Il meglio della tradizione culinaria va dalle salsicce alle soppressate, passando dai formaggi, come il “casid” (formaggio di capra) e il caciocavallo fatto con latte di vacche podoliche, specie rara presente soltanto in alcune aree della Basilicata, ad allevamento semi brado.

Una cucina contadina che possiamo assaporare grazie a questa antica ricetta lucana: I Fusilli al sugo con rafano e mollica.

Fusilli al sugo con rafano e mollica

Porzione: 4

Fusilli al sugo con rafano e mollica

Ingredienti

Ingredienti per la pasta:

400 gr. di farina di grano duro

un uovo e acqua tiepida

Ingredienti per il sugo:

500 gr. di spezzatino di maiale

4 pezzi di salsiccia fresca

4 pezzi di cotenna arrotolata (con finocchio selvatico e polvere di peperoni)

passato di pomodoro

prezzemolo ed aglio

mollica di pane raffermo

rafano q.b.

Istruzioni

  1. I fusilli (fusidd’) sono un singolare formato di pasta della cucina lucana (ma diffusi con piccole varianti in tutto il Sud), realizzato a mano mediante il tradizionale rametto di ginestra, da tanto però sostituito da un “ferretto” a sezione quadrata da cui deriva anche il nome di maccheroni inferrettati.
  2. Preparare un impasto con farina, acqua, sale e uovo, ricavarne dei cilindri lunghi una decina di centrimetri e del diametro di un centimetro. Poggiate sopra ogni pezzo di pasta il ferretto e, con movimento della mano, arrotolatelo ad esso.
  3. Sfilate allora il ferro e lasciate asciugare i fusilli su una tovaglia.
  4. Scaldate l’olio in una pentola e aggiungete: carne, salsiccia, cotenna, aglio, prezzemolo e sale q.b.; lasciate soffriggere.
  5. Rimestate con un cucchiaio di legno e aggiungete il passato di pomodoro.
  6. Lasciare cuocere per un’oretta.
  7. In un pentolino soffriggere la mollica di pane raffermo con un pò di olio e sale.
  8. Dopo aver versato nel piatto la pasta cotta al dente, aggiungere il rafano grattugiato e, in seguito, la mollica.
  9. Cospargere il tutto con il sugo

 

About Maria

Maria
Mi chiamo Maria Galante e sono un'appassionata di cucina, ma ancor di più una innamorata di questa regione..."La Basilicata", che cerco di raccontare attraverso le tradizioni culinarie, la sua storia culturale e la sua gente, calda ed ospitale. Non sono Lucana di nascita ma questa terra ed il suo popolo mi hanno conquistato sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati ! Un grazie a quanti, passando da questo blog, vorranno lasciare un saluto !

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