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venerdì , 17 novembre 2017
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I taralli lucani

Oggi vi proponiamo i meravigliosi  taralli della tradizione lucana, detti anche scaldatelli: quelli che trovate negli scaffali dei prodotti da forno….quelli da sgranocchiare quando si è nervosi, quando si ha fame e, soprattutto, quando si ha voglia di qualcosa di buono!!

Beh, innanzitutto vi diciamo che sono diversi dagli altri tipi di taralli: quelli pugliesi, piccoli e friabili, e da quelli napoletani, speziati e con le mandorle. I taralli lucani possono essere fatti con tanti tipi di spezie (peperoncino, olive…) ma quella che vi proponiamo oggi è la ricetta tradizionale, con il finocchietto .

I taralli lucani

I taralli lucani

Ingredienti

– 500 gr. farina 00

– 100 gr. di olio extravergine d’oliva

– un cucchiaino di sale

– un uovo

– due cucchiaini di semi di finocchio

– 125 gr. di acqua tiepida

Istruzioni

    Disporre la farina a fontana e aggiungere i semi di finocchio, il sale, l’olio, l’uovo e l’acqua.

    Impastare fino a quando il composto risulterà liscio ed omogeneo (10/15 minuti circa).

    Avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare almeno mezz’ora a temperatura ambiente.

    Trascorso tale tempo, riempire una pentola capiente di acqua e metterla a bollire.

    Riprendere l’impasto, tagliarne un pezzetto, tenendo il resto sempre avvolto nella pellicola, e ricavare dei cilindri di 1 cm. di diam. e lunghi 20 cm. circa.

    Formare i taralli, sovrapponendo le estremità e fare pressione per sigillarli.

    Terminata la fase di preparazione, cuocere i taralli nell’acqua bollente, 4/5 per volta e appena saliranno a galla, scolarli con una schiumarola e sistemarli su un canovaccio pulito.

    Farli asciugare bene e infornarli a 190/200° per circa 25 minuti.

    Suggerimenti:

    Se amate il cibo piccante, potete sostituire i semi di finocchio, con un cucchiaino di peperoncino secco sminuzzato.

    Noi li abbiamo fatti asciugare poco più di un’ora ed è stato sufficiente.

    Quando sigillate le estremità sovrapposte, non abbiate timore di pressare molto (vi consiglio un attrezzo casalingo, tipo il manico di un coltello) o con una chiave, come si faceva una volta, affinché possiate passare da una parte all’altra dell’impasto con facilità. In questo modo, sarete certi che i taralli non si apriranno durante la fase della bollitura.

    Conservateli in una scatola di latta o in buste per alimenti.

http://saporilucani.com/i-taralli-lucani/

About Maria

Maria
Mi chiamo Maria Galante e sono un'appassionata di cucina, ma ancor di più una innamorata di questa regione..."La Basilicata", che cerco di raccontare attraverso le tradizioni culinarie, la sua storia culturale e la sua gente, calda ed ospitale. Non sono Lucana di nascita ma questa terra ed il suo popolo mi hanno conquistato sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati ! Un grazie a quanti, passando da questo blog, vorranno lasciare un saluto !

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