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venerdì , 20 ottobre 2017
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I Vini della Basilicata

Con una produzione assai frammentaria, si distingue l’Aglianico del Vulture

Nessun pasto che si rispetti può fare a meno di una buona bottiglia di vino, e in Basilicata, nonostante un solo vino abbia la denominazione di origine controllata (d.o.c.), le qualità prodotte sono varie e anche di pregio. Chiunque si intenda un po’ di vini sa che la qualità non si misura solo dal marchio d.o.c., che comunque rimane la migliore garanzia dei metodi di coltivazione della vite e di vinificazione.

Aglianico del Vulture
Aglianico del Vulture

La Basilicata è terra generosa in fatto di vini e nonostante la produzione sia assai frammentaria, molti sono i vini degni di nota e tra questi: l’Aglianico del Vulture. È senza dubbio tra i migliori vini prodotti in regione ed è anche l’unico a fregiarsi dal 1971 del marchio d.o.c. Viene prodotto nella zona del monte Vulture, antichissimo vulcano spento, che per l’origine dei suoi terreni conferisce al vino quelle caratteristiche di gusto così rare e tanto apprezzate. Annoverato tra i migliori vini d’Italia e d’Europa (ha infatti ricevuto molti riconoscimenti in campo internazionale) l’Aglianico del Vulture d.o.c. è prodotto da vitigni introdotti ai tempi della Magna Grecia. Conosciuto e rinomato già ai tempi dell’antica Roma, era in origine denominato “Ellenico” e veniva utilizzato per migliorare il Falerno, vino tanto caro ai Romani e ai poeti dell’antichità. Con il tempo la fama del vino crebbe sino a divenire il vino preferito dai signori del Regno di Napoli. Alla fine del XV sec. il suo nome si trasformò da “Ellenico” in “Aglianico”. Sono circa 5000 gli ettari di terreno agricolo nel Vulture interessati alla coltivazione di uve del vitigno Aglianico, in un territorio che comprende i comuni di Venosa, Acerenza, Atella, Banzi, Barile, Forenza, Ginestra, Genzano di Lucania, Lavello, Maschito, Melfi, Palazzo S. Gervasio, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida. A Venosa la Cantina Cooperativa della Riforma Fondiaria rifornisce la maggioranza delle aziende che imbottigliano il vino Aglianico. Un 40% della produzione di Aglianico è destinata fuori regione dove viene utilizzata per migliorare altri vini, tra i quali il famoso Chianti. Tra Rionero in Vulture e Barile altre case vinicole da anni producono e imbottigliano Aglianico del Vulture d.o.c. di eccellente qualità. Ha colore rosso rubino o granato vivace e con l’invecchiamento presenta riflessi che tendono all’arancione. Ha un odore vinoso gradevole, sapore asciutto e armonioso, giustamente tannico che tende al vellutato con l’invecchiamento. La sua gradazione non è mai inferiore ai 12° e viene denominato vecchio con almeno tre anni di invecchiamento, riserva se ha almeno cinque anni di invecchiamento. È un vino che bene si abbina ai piatti di carne, meglio se arrosti o selvaggina.

Vino Spumante Rosso d.o.c.
Ottenuto dalla spumantizzazione dell’Aglianico del Vulture, che può essere bevuto come aperitivo o su tutto il pasto e va servito freddo.

Aglianico di Matera
Prodotto nei comuni di Matera, Irsina e Tricarico con uve del vitigno Aglianico, Montepulciano e altre. Colore rosso rubino, sapore asciutto leggermente aromatico. Gradazione da 11,5° a 13°.

Aglianico di Ferrandina
Prodotto nel comune di Ferrandina con uve del vitigno Aglianico e altre in piccola percentuale. Colore rosso tendente al granato, sapore secco leggermente acidulo. Gradazione da 12° a 13°.

Asprino
Prodotto nel comune di Ruoti con uve del vitigno omonimo. Colore paglierino tendente al verde, sapore aspro, frizzante e leggero. Di basso tenore alcolico è un vino dissetante e diuretico. Buono per i pasti leggeri, si beve freddo.

Bianco Malvasia
Prodotto nella Pianura Metapontina con uve del vitigno Malvasia. Profumo fruttato e sapore asciutto. Si abbina bene ai piatti a base di pesce. Gradazione 12°.

Chardonnay Martino
Prodotto a Rionero in Vulture con uve del vitigno Chardonnay coltivate nella collina mate-rana. Colore giallo paglierino, sapore fresco, profumo di uva. Adatto ai pranzi a base di pesce e frutti di mare. Gradazione 11,5°.

Chiaro di Acerenza
Prodotto ad Acerenza con uve del vitigno Aglianico vinificate in bianco. Colore paglierino tenue, profumo delicato e sapore asciutto armonico. Può essere bevuto come aperitivo o per pranzi a base di pesce. Gradazione 11,5°.

Lambrusco del Basento
Prodotto in provincia di Matera nella Valle del Basento con uve del vitigno Lambrusco Maestri. Colore rosso tendente al violaceo, profumo vinoso e sapore secco. Viene invecchiato in bottiglia. Si abbina bene alla cucina regionale. Gradazione 12°.

Malvasia del Vulture
Prodotto nella zona del Vulture con uve del vitigno Malvasia. Colore paglierino dorato, sapore lievemente amabile. Buono con la cucina regionale. Gradazione da 12° a 13°.

Prodotto in varie zone della regione, ha colore giallo dorato, profumo muschiato, sapore dolce. È un vino da dessert.

Rosato di Acerenza
Vino a denominazione di origine geografica prodotto nel comune di Acerenza, con uve del vitigno Aglianico parzialmente vinificate in bianco. Colore rosato, sapore asciutto. Si abbina bene ai primi piatti. Gradazione 11°.

Rosso della Basilicata
Prodotto a Viggiano con uve in prevalenza del vitigno Merlot in coltivazioni biologiche. Colore rosso rubino, sapore asciutto. Si abbina bene con i pranzi a base di carne. Gradazione 13,5°.

Rosso di Roccanova
Prodotto nel comune di Roccanova con uve locali, è vino che aspira al marchio d.o.c. Colore rosso rubino, sapore asciutto. È indicato per i pranzi a base di carni rosse o bianche. Gradazione 12°.

Vulcanello bianco
Vino a denominazione di origine geografica prodotto a Rionero in Vulture con uve dei vitigni Malvasia di Candia, Greco di Tufo e altre locali. Colore bianco, sapore vinoso fresco. Buono nei pranzi a base di pesce. Gradazione 11,5°.

da www.aptbasilicata.it

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