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Il miglior panettone d’Italia viene da Potenza

MILANO 29.11.2015 SPAZIO SAMSUNG/GAZZAGOLOSA/CIBO/ATTENZIONE NO SPORTWEEK/ph Fabio Bozzani/Nella foto MOMENTI DELLA SERATA

Per il secondo anno consecutivo la giuria scelta da Gazza Golosa ha incoronato il lucano Vincenzo Tiri.

Vincenzo Tiri di Acerenza
Vincenzo Tiri di Acerenza

Si avvia a diventare una bella tradizione l’iniziativa che la Gazzetta dello Sport, e in particolare la sua costola gourmand, organizza dal 2013. E che ha come protagonista assoluto sua maestà il Panettone.

Usiamo questa espressione non a caso: infatti per il terzo anno consecutivo GazzaGolosa, in collaborazione con la manifestazione Re Panettone, ha organizzato un concorso per scegliere il miglior panettone artigianale d’Italia.

Una giuria di qualità si è così data appuntamento in una delle sale della nuova (e bellissima) sede della Gazzetta dello Sport in via Rizzoli: a comporla, tra gli altri,Pier Bergonzi e Daniele Miccione, ideatori e anime dell’iniziativa, il vicedirettore della Gazzetta Umberto Zapelloni, gli chef Cesare Battisti, Giancarlo MorelliAlessandro Negrini, la blogger Lydia Capasso.

La giuria selezionata dalla GazzaGolosa
La giuria selezionata dalla GazzaGolosa

A guidare le degustazioni è stato il franco-italiano Jean Marc Vezzoli, pasticcere e panettiere con una passione assoluta per il panettone, che produce tutto l’anno nel Panificio Longoni di Carate Brianza con una pasta madre di 70 anni.

E’ stato lui, insieme a Pier Bergonzi, a spiegare che per poter essere ammessi alla competizione i panettoni devono essere assolutamente conformi alla tradizione: chiaramente è concesso esclusivamente l’uso di lievito madre, all’interno i canditi consentiti sono solo uvette, cedro e arancio, vietatissima l’aggiunta di qualsiasi aroma, con l’unica eccezione della vaniglia in bacca, bandita qualsiasi forma di glassa. Regole ferree che non hanno impedito la presenza in gara di ben 32 panettoni artigianali.

Le successive tre ore sono state dunque impegnate ad osservare, annusare e assaggiare questi dolci concorrenti. Ognuno è stato infatti valutato in base a un esame visivo, sia interno che esterno, per giudicarne l’eleganza e l’uniformità della struttura, a un giudizio sull’intensità olfattiva, e infine all’esame gustativo, per accertarne la fragranza, la persistenza e l’equilibrio. 20 il punteggio massimo per ciascuna di queste cinque voci, per eventualmente arrivare a una valutazione di assoluta eccellenza di 100 punti.

Considerando i dodici giurati coinvolti, possiamo dire che il panettone vincente non si è allontanato molto dal punteggio perfetto di 1200: per il secondo anno consecutivo infatti il trentaquattrenne pasticcere di Acerenza, in provincia di Potenza, Vincenzo Tiri ha superato tutti, aggiudicandosi la vittoria finale con un punteggio di 1120.

 

Sul podio troviamo a 1042 il panettone della Pasticceria Merlo di Pioltello, guidata da Maurizio Buonanomi, e a 1025 quello di Alfonso Pepe di Sant’Egidio (Salerno). Sia Merlo che Pepe erano stati tra i migliori anche nelle due precedenti edizioni: il lombardo arrivando secondo nel 2013 e terzo nel 2014, il campano vincendo nel 2013 e piazzandosi secondo l’anno successivo.

Si confermano dunque le valutazioni nel corso degli anni, consolidando una storia di qualità e di eccellenza che, con il panettone, non si improvvisa. «Non è come fare il pane – ci ha ricordato nel corso della mattinata Jean Marc Vezzoli – il panettone è un’arte difficile, gli errori possibili sono tantissimi e dalle conseguenze spesso disastrose»

Il resto della classifica:

Vignola, Solfora (Avellino), 1020
Nuovo Mondo, Prato, 1015
Clivati, Milano, 997
Martesana, Milano, 992
Sal de Riso, Tramonti (Salerno), 973
Bacilieri, Marchirolo (Varese), 965
Cafè du Soir, Agnone (Isernia) 958
Guerrino, Fano (Pesaro-Urbino), 951
De Vivo, Pompei (Napoli), 943
Sartori, Erba (Como), 940
Picchio, Loreto (Ancona), 929
Ernesto, Fizzonasco (Milano), 927
Gloria, Milano, 920
Mazzali, Governolo (Mantova), 920
Quagliotti, Fornovo di Taro (Parma), 918
Macellaro, Piaggine (Salerno), 917
Natale, S. Cesario (Lecce), 897

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