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lunedì , 11 dicembre 2017
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La Uglia e la lotta contro il fuoco nella festa di Maria S.S. degli Angeli a Pignola (PZ)

Nelle mie vacanze in Basilicata ne ho viste tante di manifestazioni religiose, eventi e riti dei vari paesini lucani, ma la celebrazione della Madonna degli Angeli  a Pignola ha qualcosa di davvero unico e suggestivo.

Nel sabato che precede la terza domenica di maggio, mi sono ritrovata ad assistere ai festeggiamenti di Maria S.S. degli Angeli, festività che vuole rendere onore alla protettrice del paese divenuto un po’ più noto oltre i confini lucani per aver dato i natali alla cantante Arisa. Ricorrenza, dunque, dallo sfondo sacro ma che ha tutti i tratti per essere definita una rappresentazione allegorica.

La sacralità che si respira nella “marcia del silenzio” che porta la Madonna al santuario del Pantano, viene sostituita da elementi totalmente pagani che fanno della processione della “Uglia” una processione dai caratteri pagani, nella quale l’unico elemento sacro si ritrova nell’immagine della Madonna che campeggia su di un piccolo trono di stoffa a forma di guglia portata da ragazzi, che, appena li si vede, danno proprio l’impressione di aver preso con troppa “allegria” la voglia di festeggiare.

Di fatti i portatori, ballano e oscillano proprio come chi è “su di giri” al suono della banda paesana, incalzando il ritmo e i passi dei giovani intrepidi che per le strette vie del paese sono costretti a dover superare le “fanoie”, accumuli di ginestre, fiori considerati dai pignolesi della Madonna, che vengono date al fuoco prima dell’arrivo della processione per ostacolarne il passaggio.

E’ davvero una “lotta” quella a cui si assiste tra i giovani e le fiamme, una teatralità che racchiude in sé vari significati.

Pignola - La Uglia
Pignola – La Uglia

Il coraggioso salto oltre il falò, aiutato dall’effetto eccitante di traboccanti bicchieri di vino, viene interpretato da molti come la continua  lotta tra il bene e il male, il male della vita come tentazioni e cupidigie che possono essere vinte solo grazie alla protezione della Madonna. Ed è proprio il passaggio attraverso il fuoco che sancisce la vittoria del bene sul male e la forza di superare gli ostacoli con la benedizione sacra.

Altri, invece, reputano che i falò che ostruiscono il passaggio della processione da un rione a l’ altro, siano i segni della disperata volontà degli abitanti dei vari quartieri di trattenere il più a lungo possibile la Madonna nel proprio spazio in modo da invocarne la protezione. Interessante, infatti, è questa “lotta” tra i vari abitanti delle contrade storiche di Pignola che si contendono la permanenza della Madonna nel proprio quartiere: sono i portatori del rione confinate che devono riuscire a portare la Madonna, dal rione “nemico” al proprio rione di appartenenza.

Esuberanti quanto basta, i portatori della Madonna attendono che le fiamme dei falò diventino meno minacciose per superarle tra le grida e le incitazioni degli altrettanti elettrizzati spettatori, e continuare il cammino verso il successivo sbarramento del maligno. Una discesa agli inferi, un peregrinare che ad ogni “stazione” rinnova il rito di passaggio verso la purificazione che terminerà, (e questo dipende dalla grandezza dei falò e soprattutto dal coraggio dei portatori!) lì dove tutto ha avuto origine, ed esattamente nel primo quartiere storico di Pignola “cummend”, quartiere di colui che mi ha fatto conoscere questo particolare avvenimento, in cui si finisce, tanto per cambiare, con un grande falò, fortunatamente però non da attraversare.

E’ nella domenica del giorno dopo che si ritrova lo stato di spiritualità quando la statua della Maria S.S. degli Angeli viene portata in processione dal santuario del Pantano alla Chiesa Madre di Pignola per rivivere, poi, nuovamente, la suggestione della “Uglia” il sabato successivo.

Fuoco, passi di danza, salti e suggestioni per una processione, la “Uglia”, oggetto di studi antropologici, che non si può raccontare, si deve vivere.

 “Vincenza Spezzacatena”

About Maria

Maria
Mi chiamo Maria Galante e sono un'appassionata di cucina, ma ancor di più una innamorata di questa regione..."La Basilicata", che cerco di raccontare attraverso le tradizioni culinarie, la sua storia culturale e la sua gente, calda ed ospitale. Non sono Lucana di nascita ma questa terra ed il suo popolo mi hanno conquistato sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati ! Un grazie a quanti, passando da questo blog, vorranno lasciare un saluto !

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