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martedì , 22 agosto 2017
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Olio di Oliva…l’oro verde del mediterraneo.

Quando si parla di Magna Grecia non devono tornare alla mente solo Calabria e Sicilia. Dagli Achei fino ai Dori prese avvio una colonizzazione che comprese quasi tutta l’Italia meridionale, tra cui la Basilicata, territorio impervio e selvaggio ancora tutto da scoprire.

Frantoio
Frantoio

La coltura dell’olivo in questa regione costituisce senza dubbio una tradizione storica, ma anche una pratica che ha influenzato in maniera determinante sia la gastronomia, sia il turismo e l’economia in generale. L’olivo veniva e viene tutt’oggi coltivato dal Vulture a Metaponto, in quelle zone fondate dai coloni greci dell’Acaia a partire dal VII a.C. Poco commercializzato al di fuori della regione perché prevalentemente prodotto per autoconsumo, l’olio lucano presenta delle sfumature gustative davvero uniche e di grande pregio, grazie ai terreni sassosi e minerali.

Uliveto
Uliveto

Tre sono gli areali di produzione: Vulture, Bassa Val d’Agri, Bassa Collina Materana. I centri olivicoli più importanti nel Vulture sono Melfi, Rionero in Vulture, Barile, Rapolla, Acerenza, Lavello, Venosa. La qualità di olivo più diffusa nel territorio è la ogliarola, detta anche rapollese o nostrale. Fruttifica su terreni di origine vulcanica.
Nella bassa collina materana le zone di produzione qualitativamente più alte sono Ferrandina, Grassano, Grottole, Salandra, Montescaglioso e Bernalda. In questo territorio l’olivo copre oltre l’80% delle superfici coltivabili. La varietà più diffusa è la maiatica di Ferrandina, dalla quale si ricava un ottimo olio, ma anche una pregiata oliva da mensa.
Spostandoci verso la Bassa Val d’Agri, nei comuni di Aliano, S. Arcangelo, Roccanova, Missanello, troveremo una buona coltivazione di olivi, in particolar modo della maiatica. I frantoi raggiungono un numero vicino ai trecento e qui le olive vengono lavorate quasi esclusivamente attraverso un processo continuo ben lontano dai tradizionali impianti con le macine in pietra e fiscoli, garantendo la massima resa e soprattutto la migliore qualità dell’olio.

 

Benefici dell’olio

I paesi mediterranei hanno una minor incidenza di malattie cardiovascolari e un’aspettativa di vita maggiore rispetto agli altri paesi. Questo anche perchè la dieta mediterranea ha come condimento l’olio d’oliva

Tutte le riviste e le ricerche scientifiche ritengono che l’olio d’oliva sia il più sano degli alimenti commestibili. Questo è determinato dall’elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi che riducono il colesterolo e i trigliceridi e aiutano a prevenire le malattie cardiache, l’ipertensione e le emorragie cerebrali. Inoltre l’acido oleico riduce il rischio di cancro al seno.

L’olio extra vergine di oliva è ricco di vitamina A, D, E, K, beta-carotene e antiossidanti e questo aiuta a prevenire i tumori e a ridurre gli effetti dell’invecchiamento. Inoltre la molecola oleocantale contenuta nell’olio evo ha le proprietà dell’ibuprofene, un eccipiente contenuto negli antinfiammatori e nella tachipirina che allevia il dolore e riduce le infiammazioni. Si ritiene che il consumo costante di antinfiammatori a basso dosaggio generi molteplici benefici per la salute tra cui la riduzione del rischio di malattie cardiache, di ictus, di alcuni tumori al seno, ai polmoni, al colon e di demenze come il morbo di Alzheimer.

L’olio di oliva inoltre aiuta a prevenire e controllare il diabete, facilita la digestione, previene la formazione di calcoli bilici e protegge il tono della pelle e dei capelli, migliora la mineralizzazione e l’assorbimento del calcio, stimolando così la crescita del sistema osseo e prevenendo dunque l’osteoporosi.

Il batterio killer

Purtroppo anche in Basilicata si cominciano a registrare gli effetti negativi legati alla diffusione del batterio Xylella che, soprattutto nella vicina Puglia, ha già provocato la “morte” di migliaia di alberi di ulivo.

Oltre all’inevitabile innalzamento dei prezzi dell’olio al consumo, quello che maggiormente preoccupa è  l’importazione di ingenti quantità di oli dai paesi comunitari ed extracomunitari, spesso di dubbia salubrità alimentare“.

Speriamo che presto venga trovata un rimedio .

 

 

About Maria

Maria
Mi chiamo Maria Galante e sono un'appassionata di cucina, ma ancor di più una innamorata di questa regione..."La Basilicata", che cerco di raccontare attraverso le tradizioni culinarie, la sua storia culturale e la sua gente, calda ed ospitale. Non sono Lucana di nascita ma questa terra ed il suo popolo mi hanno conquistato sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati ! Un grazie a quanti, passando da questo blog, vorranno lasciare un saluto !

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