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domenica , 19 agosto 2018
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Dopo 13 anni di restauri torna a splendere il duomo di Matera

La Cattedrale di Matera ha riaperto ufficialmente al pubblico.

E’ stata restituita ieri alla città dei Sassi il monumento religioso che sovrasta la Civita e che da più di 10 anni ha subito molteplici interventi di restauro per recuperarne la bellezza e unicità che da anni non era più possibile ammirare.

cattedrale 2

Nel 2003 un sisma colpì la città provocando dei crolli all’interno dell’edificio che da allora è stato sottoposto a lavori di riqualificazione e restauro, portati avanti dalla Soprintendenza di Basilicata con il contributo, anche finanziario, della Diocesi.
Riferendosi ai lavori effettuati l’Arcivescovo ha affermato che “sono stati dieci anni di tribolazioni, ma i lavori erano necessari e sono stati eseguiti con saggezza, ad esempio per il pavimento, permettendo di far emergere testimonianze del passato di cui tenere conto”.

La Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio rappresenta il principale luogo di culto cattolico della città ed in quanto tale, assume un ruolo centrale durante le celebrazioni del 2 Luglio. È da qui che parte la “Processione dei Pastori” che accompagna l’effige della Madonna per le vie della città ed è qui che il Carro trionfale fa i suoi 3 giri, simbolo della presa di possesso della città da parte della sua patrona, Maria Santissima della Bruna.

Il tempio è stato eretto durante il XIII secolo, dopo che Papa Innocenzo III elevò la città al rango di arcidiocesi. Per fare in modo che la costruzione sovrastasse tutte le altre, la base rocciosa su cui poggia l’edificio venne rialzata di oltre sei metri.
Presenta una architettura a croce latina con 3 navate, con quella centrale che si eleva sulle altre. Nonostante il suo interno abbia subito numerose modifiche nel corso del tempo, è ancora possibile ammirare un esempio della decorazione pittorica originale, infatti al suo interno è presente un affresco del XIV secolo emerso durante alcuni lavori di restauro.
A differenza dell’interno, l’esterno conserva quasi intatta la sua forma originaria con l’inconfondibile rosone a sedici raggi che domina la facciata principale. Più in basso si trova la porta maggiore, chiusa da un arco a tutto sesto che presenta la statua della Madonna della Bruna nella lunetta.

Cattedrale durante i restauri
Cattedrale durante i restauri

I lavori sono stati affidati all’Arcidiocesi di Matera-Irsina, finanziati con i fondi regionali Por Fesr  2007/2013, consegnati il 15 dicembre 2014 alla ditta appaltatrice D’Alessandro Restauri Srl ed ultimati entro la fine del 2015.
Notevole la partecipazione della cittadinanza e di fedeli alla riapertura, al di sotto della serie di capitelli della Basilica – uno diverso dall’altro – oltre alle Autorità ecclesiastiche vi erano politici e rappresentanti istituzionali; presente anche  Monsignor Salvatore Ligorio, al quale, da più parti sono giunte parole di gratitudine per l’impegno preso e condotto a termine di aver restituito ai materani la Cattedrale.

Non resta che restaurare anche il Campanile, parola del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, anch’egli presente alla cerimonia di presentazione.

La riapertura al culto, con la dedicazione dell’altare, è invece prevista per sabato 5 marzo, quando il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, aprirà anche la Porta dell’Anno Santo della Misericordia.

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2 commenti

  1. Mai stato a Matera.

    • Maria

      E’ davvero un peccato Nunzio, ti invito a trovare l’occasione di visitarla e, ne sono certa, rimarrai affascinato dalla sua bellezza !

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