page contents
Home / Luoghi e Personaggi / I Quadri Plastici di Avigliano a Italia’s Got Talent

I Quadri Plastici di Avigliano a Italia’s Got Talent

Alcune sere fa, Angelo, laureando in lettere, ha presentato al pubblico e ai giudici di Italia’s Got Talent, una performance che ha dell’eccezionale: ha reso omaggio a Caravaggio riproducendo la Crocifissione di San Pietro, la Vocazione di San Matteo e la Morte della Vergine con i corpi immobili dei suoi compaesani, gli abitanti di Avigliano. I giudici sono rimasti impressionati dalla cura nei dettagli delle opere d’arte “umane” riprodotte da Angelo che gli hanno fatto guadagnare quattro sì.

Secondo Frank Matano è stata una delle performance più particolari e belle viste finora a Italia’s Got Talent. Nina Zilli è stata entusiasta e ha giudicato tutto perfetto. Claudio Bisio e Luciana Littizzetto hanno sottolineato l’abilità di scegliere il gioco di luci in un pittore come il Caravaggio che fa della luce l’elemento base dei suoi quadri. Stupendi il trucco studiato e sfumato in ogni volto per riprodurre alla perfezione il quadro, meravigliose le luci che hanno reso la riproduzione dell’ambientazione perfetta, i costumi, le pose plastiche…. insomma abbiamo assistito ad un capolavoro vivente!

I Quadri plastici di Avigliano per Matera 2019
I Quadri plastici di Avigliano per Matera 2019

COSA SONO I QUADRI VIVENTI DI AVIGLIANO

Qualche informazione sull’origine e sulla storia dei quadri viventi di Avigliano che hanno lasciato a bocca aperta il pubblico di Italia’s got talent:

I quadri plastici di Avigliano sono una rappresentazione vivente di scene storiche, mitologiche, sacre, immaginarie o di capolavori dell’arte.

Le prime notizie storiche risalgono attorno agli anni venti, verosimilmente, però più antica prende origine dalla processione della “nave”, una costruzione di legno,rivestita di carta colorata, al centro la statuetta del Santo.

La “nave” o anche “i Turchi” come ricordava la novella “Fanatica vendetta barbara” dal libro “ A piè del Carmine” scritto nel 1903 dal magistrato e letterato Tommaso Claps. Un corteo che ricorda, con il simbolismo della religiosità popolare, le incursioni saracene avvenute nella Lucania, impersonate dal “Gran Turco” capo degli invasori e il miracoloso intervento del Santo protettore, che difende le popolazioni inermi. La “nave” era portata a spalla e preceduta da uomini travestiti da turchi e da bambini che reggevano lampioncini veneziani.

La nave era seguita da carri trainati da cavalli e muli sui quali erano allestiti dei“quadri”, detti plastici, perché riproducevano soggetti di arte sacra e storica, interpretati da giovani, che ad ogni sosta dei carri assumevano quella rigidità statutaria che conferiva la tridimensionalità dell’opera d’arte rappresentata. Dopo alcuni anni di oblio, la tradizione è stata ripresa dalla Pro Loco di Avigliano, dal 1990 interrottamente, sempre a tema religioso,scegliendo quadri che ne rappresentassero simbolicamente il messaggio.

La manifestazione prevede anche dei premi che la giuria, sulla base di diversi elementi, come la fedeltà al soggetto anche nei particolari quali costumi,acconciature, somiglianza dei volti, la scenografia, il gioco delle luci per creare l’atmosfera dell’opera, e la rigidità dei personaggi per tutto il tempo di esposizione. La creazione dei “quadri viventi” perché tali sono è assegnata a gruppi ed associazioni selezionate in base a requisiti indicati dalla ProLoco e realizzano un’opera da loro scelta, guidati da un direttore artistico e affiancati da figure professionali quali, scenografi, pittori, tecnici delle luci.

Nata dalla tradizione degli artigiani aviglianesi, che si sfidavano tra loro nel realizzare il più bel quadro plastico, dal 1990 la manifestazione ha subito una continua evoluzione, dalla scelta dei quadri a tema all’accompagnamento musicale durante la rappresentazione, in modo da creare un’atmosfera magica che coinvolge ancor prima che il sipario si innalzi ed il pathos di un’opera d’arte vivente, con la sua plasticità, i suoi colori e luci susciti emozioni negli spettatori.

 

About Maria

Maria
Mi chiamo Maria Galante e sono un'appassionata di cucina, ma ancor di più una innamorata di questa regione..."La Basilicata", che cerco di raccontare attraverso le tradizioni culinarie, la sua storia culturale e la sua gente, calda ed ospitale. Non sono Lucana di nascita ma questa terra ed il suo popolo mi hanno conquistato sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati ! Un grazie a quanti, passando da questo blog, vorranno lasciare un saluto !

Potrebbe interessarti anche :

matera-sum-_-saporilucani

Matera: un viaggio nella storia attraverso un percorso sotterraneo

Lo scorso 6 dicembre è stato inaugurato il Grande Ipogeo “Matera Ergo Sum” di vico …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*