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Spalla d’agnello delle Dolomiti lucane

L’agnello gratinato è un piatto molto semplice di origine Lucana, fatto con pochi ingredienti ma che esaltano appieno la tradizione lucana. La carne, avvolta da una deliziosa crosta croccante e dorata, risulta tenera e succosa. Spesso lo si accompagna a delle patate, cotte assieme e gratinate anch’esse. Delle volte si usa arrostire la carne brevemente, per poi aggiungerla nel forno, diminuendo di molto la fase di cottura nel forno (circa 20 minuti). E’ uso tipico anche cucinare la testa di agnello in questo modo, ma è una pietanza non da tutti gradita.

Spalla d’agnello delle Dolomiti lucane

Spalla d’agnello delle Dolomiti lucane

Ingredienti

1 kg di agnello

1,5 kg di patate

1 cipolla bianca

150/200 gr di mollica di pane o pangrattato

80 gr di Pecorino di Filano DOP (o altro pecorino)

20 gr di prezzemolo (foglie)

5 cucchiai di Olio Extra Vergine d'Oliva

5/6 bacche di ginepro e/o mirto

sale q.b.

Istruzioni

  1. Prendete e tagliate in pezzi la carne di agnello, eliminando eventualmente tracce di grasso, nervi ed eventualmente, anche piccoli peli. Riponetela in una coppa, poi prendete le patate e dopo averle opportunamente lavate, sbucciatele e tagliatele a spicchi (tipo patatine fritte); ponete anche queste nella coppa assieme alla carne di agnello; tagliate una cipolla bianca a spicchi ed unite anche essa nella coppa. Salate ed aggiungete alcune bacche di mirto e/o ginepro, amalgamate il tutto aiutandovi con le mani. Mentre i sapori si amalgamano, prendete del prezzemolo e tagliateli finemente, poi prendete della mollica o del pan grattato (meglio la prima, proveniente da del pane duro che avete da tempo) e riponeteli in un'altra coppa. Alla mollica ed al prezzemolo aggiungete del pecorino grattugiato non molto forte, preferibilmente si usa del Pecorino di Filiano DOP.
  2. In una teglia molto larga, cosparsa di olio extra vergine d'oliva, si consigliano oli lucani come: Oroverde Lucano DOP aggiungete la carne, le patate e la cipolla che avete salato precedentemente, se è possibile potete eliminare le bacche di ginepro/mirto, così da evitare di ritrovarle dopo che la cottura è avvenuta.Cospargete la mollica contente prezzemolo e pecorino su tutta la carne e le patate, così da ricoprirle quasi interamente.Il trucco e quello di nascondere la carne e le patate sottostanti. Naturalmente, la quantità di gratinato varia dal da persona a persona, in base ai propri gusti personali.
  3. Accendete il forno (sia sopra che sotto) a 200° circa e fate cuocere la carne per un'ora o poco meno; dipende soprattutto dal grado di cottura desiderato. Attenzione solo a non far bruciacchiare troppo la mollica, mantenete la teglia non troppo in alto, in una posizione un po' più in basso (sempre se possibile) all'altezza media dello sportello del forno. Ricordarsi di non girare mai la carne e lasciarla cuocere. Servite la carne in tavola nella stessa pirofila, calda e fumante; una bella insalata verde è un'ideale contorno da aggiungere assieme alla patate già presenti.

About Maria

Maria
Mi chiamo Maria Galante e sono un'appassionata di cucina, ma ancor di più una innamorata di questa regione..."La Basilicata", che cerco di raccontare attraverso le tradizioni culinarie, la sua storia culturale e la sua gente, calda ed ospitale. Non sono Lucana di nascita ma questa terra ed il suo popolo mi hanno conquistato sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati ! Un grazie a quanti, passando da questo blog, vorranno lasciare un saluto !

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