La riserva regionale del lago Pantano di Pignola è situata in una verde e soleggiata pianura circondata dal complesso montuoso Abriola Sellata, costituito da un antico fondo di acqua, sbarrato negli scorsi anni da una piccola diga per aiutare l’accumulo dell’acqua all’interno del lago stesso.
La vegetazione acquatica del lago gode di un ambiente naturale stabile che è condizione ideale per la nidificazione e lo svernamento di numerose specie di uccelli.
La riserva è anche un’Oasi WWF visitabile durante tutto l’anno con una estensione di 155 ettari, gestita dal WWF Italia, in convenzione con i servizi che gli sono stati affidati alla Cooperativa NOVATERRA.
La diversa profondità delle acque e la presenza di prati mesofili a contatto con le aree coltivate ed i boschi circostanti, hanno contribuito all’instaurarsi di una copertura vegetale ricca e varia e un differenziamento di nicchie ecologiche, che hanno reso il lago uno degli ambienti regionali a maggior diversità biotica. Ai prati mesofili ricchi di specie igrofile ma anche ruderali e ad una fascia di specie arboree ed arbustive con prevalenza di salici, pioppi neri ed ontani, fa seguito una flora ad idrofite tipiche degli specchi lacustri, che si rinviene non solo sulle sponde, dove forma una cintura più o meno continua, ma anche sugli isolotti.
Tra le idrofite il Potamogetum pectinatus , il Cerathophyllum demersum eMyriophillum spicatum vivono in presenza di acque stagnanti; nella parte più esterna, laddove il livello dell’acqua è minimo o assente sono predominanti i popolamenti a Phragmites australis, mentre quando l’acqua diventa più profonda o si ha un maggiore ristagno idrico prevale Typha angustifolia .
Numerose le specie animali presenti in questi ambienti, centinaia per quanto riguarda i soli insetti. Questi ultimi, assai meno vistosi rispetto agli uccelli e ai vertebrati, sono in realtà molto importanti perché rappresentano i migliori indicatori dello stato di salute e conservazione del territorio.

Sono 158 le specie di uccelli censite nelle diverse stagioni delle quali 37 nidificanti nell’area del lago che si propone come una delle più importanti stazioni per la sosta e riproduzione dell’avifauna. Ogni stagione offre particolari suggestioni: lungo i prati allagati e le rive fangose si possono osservare nutrite popolazioni di canapiglie, volpoche, moriglioni, mestoloni, fischioni,alzavole, morette, codoni, folaghe, gallinelle d’acqua. In primavera e in estate i colori cambiano e si rinnovano i versi del canneto e lo sguardo è rivolto alle coppie di svasso maggiore che fanno precedere l’accoppiamento da complicate e bellissime danze di corteggiamento; al tuffetto, simbolo della riserva; al caratteristico nido del pendolino, sui salici; al volo maestoso con battute d’ali lente e profonde dell’airone cenerino e di altri trampolieri come la garzetta, la sgarza ciuffetto, la spatola, l’airone bianco maggiore. Tra i rapaci diurni: il falco di palude, la poiana, il nibio bruno e il nibbio reale.
Presso la riserva è attivo anche il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) che cura soprattutto rapaci feriti dalle armi dei cacciatori, provvedendo nei casi migliori, al reinserimento nel loro ambiente naturale.
Info:
Sede: Pignola (Pz)
Cooperativa Nuova Terra
Tel. 0971 486142 – Cell.347 5168091
Apertura: tutti i giorni, 09:00-13:30 – 16:00-20:30
Chiusura: lunedì pomeriggio