Quando rinfreschiamo la Pasta Madre, non sempre abbiamo la possibilità di impiegare nell’immediato la porzione di impasto in eccesso rispetto a quella che conserviamo nel barattolo. Così la separiamo e la poniamo in frigorifero. Questo avanzo, che dopo un paio di giorni diviene lievito naturale non rinfrescato può essere utilizzato direttamente per alcune preparazioni semplici come grissini, crackers e taralli.
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Oggi vogliamo proporvi una ricetta velocissima per ottenere dei buonissimi taralli lucani. La forma che principalmente si adotta è quella “a otto“, ovvero un tarallo di grandi dimensioni, lungo una decina di centimetri, che ricorda la forma di un 8 appunto e vagamente quella di un bretzel.
A seconda della zona e del paese che li fa, i taralli variano per ingredienti e consistenza. Sono famosi quelli croccanti e senza grassi di Trecchina, ma anche quelli con i semi di finocchio di Noepoli. Oggi vogliamo condividere con voi la ricetta dei taralli di Lauria la cui versione originale prevede l’impiego dello strutto (la sugna), ma considerando che non tutti i nostri lettori riescono a reperirlo, lo abbiamo sostituito con l’olio di oliva.

Ingredienti
- 250 gr di farina 00 (io ho impiegato quella 0)
- 100 ml di acqua
- 1/2 uovo
- 1 cucchiaino di zucchero
- 30 ml di olio evo
- 25 gr di strutto (io ho sostituito tutto con 50 gr totali di olio evo)
- 1/2 cucchiaio di sale
- 100 gr di esubero di 2 o 3 gg di Pasta Madre
Istruzioni
- sciogliere la Pasta Madre nell'acqua unitamente allo zucchero
- aggiungere mezzo uovo sbattuto
- incorporare la farina
- seguire con il sale e l'olio
- impastare per qualche minuto
- riempire d'acqua la pentola per la pasta
- metterla a scaldare fin quando non prenderà a bollire
- prelevare piccole porzioni di impasto, stenderle in lunghi cordoncini e conferirgli la forma dei taralli a otto (si possono fare anche i classici tarallini)
- riporli a riposare su un piano infarinato
- calare delicatamente i taralli, un paio per volta, nell'acqua bollente
- scolarli man mano che salgono a galla e porli su uno strofinaccio
- rivestire una teglia di carta forno e distribuirvi i taralli bolliti
- infornarli in forno ventilato preriscaldato a 200° per circa 25 minuti - verificando frequentemente la doratura dei biscotti
- abbassare la temperatura a 160° e proseguire per ulteriori 15 minuti a forno semi aperto per far asciugare l'interno dei taralli
- spegnere il forno, chiuderlo e lasciar riposare ancora i biscotti una decina di minuti
- sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di consumare