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Taralli Lucani

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Quando rinfreschiamo la Pasta Madre, non sempre abbiamo la possibilità di impiegare nell’immediato la porzione di impasto in eccesso rispetto a quella che conserviamo nel barattolo. Così la separiamo e la poniamo in frigorifero. Questo avanzo, che dopo un paio di giorni diviene lievito naturale non rinfrescato può essere utilizzato direttamente per alcune preparazioni semplici come grissini, crackers e taralli.

Oggi vogliamo proporvi una ricetta velocissima per ottenere dei buonissimi taralli lucani. La forma che principalmente si adotta è quella “a otto“, ovvero un tarallo di grandi dimensioni, lungo una decina di centimetri, che ricorda la forma di un 8 appunto e vagamente quella di un bretzel.

A seconda della zona e del paese che li fa, i taralli variano per ingredienti e consistenza. Sono famosi quelli croccanti e senza grassi di Trecchina, ma anche quelli con i semi di finocchio di Noepoli. Oggi vogliamo condividere con voi la ricetta dei taralli di Lauria la cui versione originale prevede l’impiego dello strutto (la sugna), ma considerando che non tutti i nostri lettori riescono a reperirlo, lo abbiamo  sostituito con l’olio di oliva.

About Maria

Mi chiamo Maria Galante e sono un'appassionata di cucina, ma ancor di più una innamorata di questa regione..."La Basilicata", che cerco di raccontare attraverso le tradizioni culinarie, la sua storia culturale e la sua gente, calda ed ospitale. Non sono Lucana di nascita ma questa terra ed il suo popolo mi hanno conquistato sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati ! Un grazie a quanti, passando da questo blog, vorranno lasciare un saluto !

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